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La Chirurgia Refrattiva

 

CHIRURGIA RIFRATTIVA

 

 

COSA È

La chirurgia refrattiva è un tipo di chirurgia robotica usata per correggere la miopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo. Si esegue grazie ad un “bisturi luce”, generato da un laser ad eccimeri o da un femtolaser, indirizzato sull’occhio da un computer ma gestito da un chirurgo.

Durante l’intervento un sistema altamente computerizzato traccia la posizione dell'occhio del paziente fino a 4.000 volte al secondo, reindirizzando gli impulsi laser a seconda dei movimenti dell’occhio.

 

TECNICHE IN USO

Possono essere usati laser ad eccimeri o laser a femtosecondi. Attraverso tali procedure si va a modificare, in quantità e forma adeguate, la cornea del paziente per correggerne il difetto di vista. Ciò avviene grazie ad un “bisturi luce” generato da un laser ad eccimeri o da un laser a femtosecondi.

Le principali (ma non uniche) tecniche chirurgiche sono:

·       PRK (cheratectomia fotorefrattiva);

·       LASIK (Laser Assisted in situ Keratomileusis) eseguita con laser a femtosecondi o microcheratomo;

·       SMILE (Small Incision Lenticule Extraction) eseguita con laser a femtosecondi.

La PRK e  la LASIK sono le principali tecniche di superficie. Si basano sulla vaporizzazione del tessuto corneale dopo averlo esposto all’azione del laser tramite l’asportazione dello strato più esterno della cornea (nella PRK) o tagliandolo in un sottile lembo superficiale che viene aperto come la pagina di un libro (nella LASIK). In entrambe viene però reciso il plesso nervoso corneale, causa questa dell’insorgenza dell’occhio secco e di discomfort oculare nei giorni dopo l’intervento.

La “SMILE” è considerata una tecnica di profondità in quanto il femtolaser scolpisce un sottile strato di tessuto corneale che il chirurgo rimuove tramite un taglio di soli 3mm. Ciò permette di intervenire su cornee molto sottili ed in pazienti con alti astigmatismi (grossi limiti delle tecniche precedenti). Inoltre, si evita al paziente il dolore e la sindrome dell’occhio secco non andando ad intaccare il plesso nervoso corneale. Tutto ciò permette tempi di recupero veloci, ottima visione notturna e possibilità di praticare da subito lo sport, anche da contatto.

 

RECUPERO VISIVO

Il recupero visivo è quasi immediato nella tecnica SMILE. Il paziente può quindi riprendere velocemente non solo le normali attività quotidiane ma anche lo sport. Trascurabile è l’insorgenza di occhio secco (grazie al risparmio del plesso nervoso corneale). Con la PRK  e la LASIK il paziente necessita di alcuni giorni in più per il recupero.

Oggi l'incidenza di complicanze legate all'intervento è estremamente bassa.

La chirurgia refrattiva (a prescindere dalla tecnica) è un trattamento estremamente preciso e oggi può essere considerata efficace e sicura. Risultano ottime la predicibilità dei risultati, la possibilità di personalizzazione del trattamento e la precisione raggiunta.

L'intervento può essere eseguito su entrambi gli occhi nella stessa seduta operatoria, a discrezione del chirurgo e sulla base delle caratteristiche del difetto da correggere.